Il decreto Milleproroghe in arrivo porta con sé una notizia positiva per tutte le aziende che intendono investire in nuove assunzioni: quattro importanti incentivi all’occupazione vengono estesi per tutto il 2026. Si tratta di misure concrete che possono fare la differenza per chi vuole ampliare il proprio organico, con sgravi contributivi significativi che alleggeriscono il costo del lavoro.

Vediamo insieme quali sono queste opportunità e come le imprese possono sfruttarle al meglio.

  1. Giovani under 35 nei settori innovativi

La prima misura riguarda i giovani disoccupati con meno di 35 anni che avviano un’attività in settori strategici per lo sviluppo delle nuove tecnologie, transizione digitale ed ecologica. In caso di assunzione a tempo indeterminato di disoccupati under 35 anni, effettuata dal 1° luglio 2024 al 31 dicembre 2026, è previsto un esonero totale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro che può durare fino a tre anni. Naturalmente, restano esclusi dall’esonero i premi e i contributi INAIL.

  1. Assunzioni stabili: bonus fino a 500 euro al mese

La seconda agevolazione è più ampia e riguarda tutte le assunzioni a tempo indeterminato di personale non dirigenziale, senza limiti di età. Dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2026, i datori di lavoro privati che assumono o stabilizzano contratti a tempo determinato possono beneficiare di uno sgravio contributivo fino a 500 euro mensili per ogni lavoratore, per un massimo di 24 mesi.

Questa misura rappresenta un’opportunità concreta per le imprese di ogni dimensione che vogliono consolidare il proprio organico con contratti stabili.

  1. Incentivi per l’occupazione femminile

Il terzo bonus è dedicato specificamente alle lavoratrici svantaggiate. Le imprese che dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2026 assumono donne in condizioni di svantaggio possono ottenere un esonero contributivo ancora più consistente: fino a 650 euro mensili per ciascuna lavoratrice, sempre per un periodo massimo di 24 mesi.

Questa misura punta a ridurre il gap occupazionale femminile, offrendo alle imprese un incentivo concreto per promuovere l’inclusione lavorativa delle donne.

  1. Zona Economica Speciale del Mezzogiorno

L’ultima agevolazione riguarda le assunzioni effettuate nella ZES unica per il Mezzogiorno. I datori di lavoro che dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2026 assumono personale non dirigenziale a tempo indeterminato presso una sede situata in questa zona possono beneficiare di uno sgravio contributivo fino a 650 euro mensili per ogni lavoratore, per un massimo di 24 mesi.

Questa misura si inserisce nella strategia più ampia di sviluppo del Sud Italia, rendendo più conveniente per le imprese investire e creare occupazione in queste aree.